Ottimizzare i processi di formazione professionale e di inserimento lavorativo di cittadini e cittadine con background migratorio, riducendo il mismatch linguistico-culturale. Attraverso la sinergia tra insegnanti di Italiano lingua seconda (L2) e mediatrici interculturali, l'intervento mira a garantire il successo formativo dei lavoratori e delle lavoratrici e la stabilità del loro inserimento in azienda.
L’obiettivo cardine dell'intervento risiede nel guidare il lavoratore verso una piena comprensione dei concetti chiave necessari allo svolgimento operativo delle mansioni e all'assimilazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Il percorso non si limita alla ricezione passiva delle informazioni, ma mira a rendere il lavoratore capace di esprimere e comunicare autonomamente tali concetti in lingua italiana. Questo duplice approccio (comprensione ed espressione) tende a garantire da un lato l'autonomia e l'efficacia professionale del soggetto, e dall'altro l’abbassamento dei rischi legati a incomprensioni linguistiche nei contesti operativi, trasformando la sicurezza da obbligo formale a cultura condivisa.
Le modalità vengono concordate in base alle caratteristiche del percorso e alle esigenze dell'ente o dell'azienda.
L’intervento si basa sulla sinergia tra insegnamento dell’italiano come lingua seconda (L2) e mediazione interculturale, con un approccio orientato alla facilitazione linguistica e culturale nei contesti formativi e lavorativi.
Le attività sono progettate a partire dalle esigenze specifiche delle persone coinvolte e dal contesto professionale di riferimento, attraverso momenti di valutazione linguistica, affiancamento, tutoring, monitoraggio e coaching personalizzato di lingua italiana secondo l’approccio Language for Work del European Centre of Modern Languages.
La proposta si articola in tre linee di intervento e può essere personalizzata sulla base delle caratteristiche del contesto formativo o lavorativo.
Pensata per percorsi di qualifica professionale, si articola in 5 fasi:
Mirato alla fase di onboarding, in conformità con l'Accordo Stato-Regioni per la formazione aziendale. Si prevedono 5 fasi:
Dalla fase 3 la proposta è valida anche per lavoratori e lavoratrici assunti da più tempo.
La proposta comprende inoltre interventi finalizzati a migliorare il clima aziendale e l’organizzazione interna:
Attraverso un insegnamento mirato della lingua italiana, il coaching offre una formazione pertinente e immediatamente spendibile per migliorare la connessione tra il sistema formativo e l'inserimento professionale, incidendo positivamente sulle prestazioni dei lavoratori e delle lavoratrici con background migratorio e, di conseguenza, sul profitto dell'azienda.
Il coaching linguistico per il lavoro si basa su un approccio task-based, mirato a supportare le persone con background migratorio che presentano difficoltà con la lingua italiana per migliorare la competenza linguistica settoriale necessaria per l’inserimento lavorativo. Questo approccio prevede una formazione in situazione che si concentra su attività e compiti reali del contesto lavorativo. Gli interventi sono progettati per rispondere alle specifiche esigenze linguistiche dei lavoratori e delle lavoratrici, attraverso esercizi pratici che simulano le situazioni quotidiane e professionali. Questo permette di acquisire ed applicare le competenze linguistiche in modo diretto e funzionale all’ambiente di lavoro.
L'insegnante supporterà il lavoratore o la lavoratrice in azienda aiutandolo/a ad integrarsi e a conoscere le regole del proprio contesto lavorativo. È previsto un sopralluogo preliminare in azienda per condividere con i datori di lavoro informazioni linguistiche e raccogliere strumenti utili prima dell’attivazione del coaching. Durante le lezioni verranno trattati temi come: le principali mansioni lavorative, gli ambienti e strumenti di lavoro, le regole aziendali, la comprensione di documentazione specifica, il registro linguistico per la comunicazione con clienti, la sicurezza sul lavoro, le dinamiche di autorità e relazioni in azienda. Altre specifiche richieste potranno emergere durante il sopralluogo.
Il percorso di coaching ha una durata minima di 20 ore, da definire e modulare in base alle competenze linguistiche in italiano dei e delle partecipanti, ai rispettivi tempi di apprendimento e agli obiettivi formativi concordati.
La formazione sulla sicurezza per lavoratori e lavoratrici stranieri è finalizzata a fornire le competenze necessarie per svolgere il lavoro in modo sicuro ed efficiente. La mediatrice o il mediatore interculturale svolge un ruolo fondamentale nel superare le barriere linguistiche, facilitando la piena comprensione dei contenuti formativi e garantendo che tutte le informazioni relative alla sicurezza siano correttamente recepite.
Durante la formazione sulla sicurezza, le lavoratrici e i lavoratori sono affiancati da mediatrici e mediatori interculturali che parlano le loro lingue di provenienza e sono presenti durante tutte le ore di formazione e il test finale. Le figure di mediazione facilitano la comprensione e l’assimilazione dei concetti trattati, ricorrendo, se necessario, a riferimenti al contesto culturale e normativo del Paese d’origine delle persone partecipanti.
Prima del corso, la mediatrice o il mediatore dovrà ricevere e leggere il materiale o le dispense utilizzate, per prepararsi adeguatamente sugli argomenti, sulla terminologia e sul linguaggio specifico.
Per maggiori informazioni sul percorso integrato per le imprese o per richieste specifiche di coaching personalizzato di lingua italiana, si invita a scrivere una mail a [email protected].
Per richieste specifiche di mediazione interculturale a supporto dei corsi per la sicurezza in azienda, si invita a scrivere a [email protected]
FOR-102




