Il 23 giugno 1946 veniva firmato l’accordo italo-belga passato alla storia come accordo “uomo-carbone”: l’Italia si impegnava a inviare lavoratori nelle miniere del Belgio in cambio del carbone necessario alla ricostruzione del Paese nel dopoguerra.
Dentro quella formula c’erano migliaia di vite. Uomini partiti da molte regioni italiane, anche dalla Bergamasca, spinti dal bisogno di lavorare e dall’idea che altrove potesse aprirsi una possibilità che a casa sembrava non esserci.
A questa memoria dà voce “Gli ultimi minatori. 8 agosto Marcinelle”, podcast realizzato dall’Associazione Nembresi nel mondo, scritto e narrato da Paolo Riva e Diego Ravier, con sound design e musiche di Angelo Miotto, prodotto da Intreccimedia con il contributo di Fondazione Cariplo (Scarica la cartolina)
Il podcast raccoglie le voci di numerosi ex minatori italiani emigrati in Belgio. Sono testimonianze raccolte in anni di lavoro da Paolo Riva e Diego Ravier, per non perdere il racconto diretto di una generazione che ha conosciuto la miseria e l’emigrazione, le discriminazioni e il sacrificio, ma anche la soddisfazione e l’orgoglio di una vita costruita lontano da casa.
Il racconto conduce fino all’8 agosto 1956, giorno della tragedia nella miniera del Bois du Cazier di Marcinelle. A causa di un incidente scoppiò un incendio: morirono 262 lavoratori, 136 dei quali italiani. È uno dei più gravi incidenti nella storia mineraria del Belgio e dell’Europa; anche per questo il Parlamento europeo ha chiesto che l’8 agosto diventi la Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro. Tra le voci del podcast c’è anche quella di Lino Rota, ex minatore e soccorritore, che ricorda ciò che vide scendendo nelle gallerie alla ricerca dei sopravvissuti.
“Gli ultimi minatori” non è soltanto il racconto di una tragedia. È anche la storia di un lavoro cercato lontano e di persone che, dentro l’accordo “uomo-carbone”, rischiavano di essere viste come forza lavoro utile e non come vite intere. Lo raccontano anche alcuni passaggi del podcast: gli arrivi nelle stazioni merci, i rimpatri, le procedure che accompagnavano una migrazione pensata soprattutto come spostamento di manodopera. La Bergamasca conosce bene questa memoria: è stata terra di emigrazione, di famiglie divise dalla distanza e di comunità costruite altrove. Riascoltarla oggi permette di tenere insieme passato e presente, ricordando che ogni migrazione porta con sé una storia più grande del lavoro cercato o del confine attraversato.
Cooperativa Ruah collabora al progetto insieme a una rete di realtà territoriali e internazionali, riconoscendo il valore di un lavoro che custodisce memoria e apre domande sul presente.
Il podcast è realizzato in collaborazione con Cooperativa Impresa Sociale Ruah, il Comune di Nembro, l’Ente Bergamaschi nel mondo, Fondazione Migrantes – CEI, il progetto Fileo della Diocesi di Bergamo, l’Amicale des Mineurs des Charbonnages de Wallonie, il Circolo di Bruxelles dei Bergamaschi nel mondo, i coniugi Mariuccia e Lino Rota e il Museo della Miniera e dell’Emigrazione di Nembro.
Il primo dei quattro episodi è disponibile online su tutte le piattaforme di ascolto dal 22 giugno. Su Spotify lo trovi qui.
Il podcast sarà presentato:
24 giugno, ore 19.00
Bruxelles, libreria caffè Piola Piccola
29 giugno, ore 11.30
Marcinelle, Museo del Bois du Cazier
18 luglio, ore 12.00
Santuario Madonna della Cornabusa, Valle Imagna
3 agosto, ore 20.45
Museo della Miniera e dell’Emigrazione, Nembro
L’appuntamento di Nembro accompagnerà anche la pubblicazione di “Sotto le stesse stelle”, la storia a fumetti di Lino Rota.




