Lo scorso 11 dicembre abbiamo presentato Tutta un’altra storia - Bergamo, una campagna di narrative change promossa da CGIL Bergamo insieme a una rete di realtà del territorio (Croce Rossa Italiana - Comitato di Bergamo, CEM Mondialità, Il Cerchio di Gesso, Fileo Centro Studi e Formazione), in collaborazione con l’Assessorato alla Pace e all’Intercultura del Comune di Bergamo. La campagna si inserisce all’interno del progetto nazionale Tutta un’altra storia - nuove cornici narrative contro la discriminazione e l’odio, capofilato da CISV e finanziato da AICS, che coinvolge diversi territori italiani nel lavoro sul cambiamento delle narrazioni.
Per Cooperativa Ruah, questa iniziativa rappresenta un passaggio significativo: la possibilità di portare nello spazio pubblico uno sguardo che nasce dall’esperienza quotidiana nei servizi, nelle scuole e nei quartieri, dove l’incontro tra persone con percorsi diversi è elemento fondante della quotidianità.
L’approccio del narrative change non lavora su messaggi dichiarativi o slogan, ma sulle cornici attraverso cui interpretiamo la realtà. Le narrazioni che circolano nello spazio pubblico influenzano ciò che vediamo, ciò che riconosciamo come normale o possibile. Cambiare narrazione significa rendere visibile ciò che spesso resta ai margini: una pluralità che esiste già e che contribuisce, ogni giorno, alla costruzione della comunità.
I tre video realizzati per la campagna coinvolgono sei cittadine e cittadini di Bergamo, con background e percorsi differenti, che si sono prestati a raccontare piccoli frammenti della propria quotidianità. Le clip sono costruite come brevi ritratti: attraverso punti di contatto semplici e riconoscibili che includono anche elementi della tradizione cittadina, come luoghi, gesti e abitudini condivise, mostrano come esperienze diverse si intreccino nello spazio comune della città.
È da questi racconti che prende forma il messaggio centrale della campagna: la pluralità delle appartenenze identitarie arricchisce l'individuo e la comunità. I video mostrano come l’appartenenza civica non sia una condizione data dall’origine, ma un processo che nasce dal radicarsi in un territorio, dal prendersene cura e dal contribuire, insieme agli altri, alla sua costruzione quotidiana.
Per Ruah, Tutta un’altra storia è un invito a riconoscere Bergamo per quella che è già: una città plurale, fatta di persone diverse che condividono responsabilità, relazioni e futuro.
Venerdì 16 gennaio 2026, presso l’Auditorium Piazza della Libertà di Bergamo, si terrà il convegno “Il diritto all’accoglienza. Dalla narrazione della solidarietà al rafforzamento del welfare”, una giornata di studio e confronto dedicata a uno dei nodi centrali delle politiche sociali contemporanee.
Qual è oggi il significato concreto del diritto all’accoglienza?
In che modo le politiche di asilo, il diritto europeo e nazionale e i sistemi di welfare territoriali si intrecciano con le pratiche quotidiane dell’accoglienza?
Il convegno intende offrire uno spazio di riflessione giuridica, sociale e culturale, mettendo in dialogo istituzioni, mondo della ricerca, professionisti/e e cittadinanza. L’accoglienza viene qui affrontata come elemento strutturale delle politiche di welfare, capace di incidere sulla coesione sociale e sull’organizzazione dei territori.
La giornata sarà moderata da Luca Rondi, Dottore di ricerca e referente di Altreconomia.
L'iniziativa è organizzata dai progetti SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) di Bergamo e provincia e dai rispettivi enti locali SAI MSNA Comune di Bergamo, SAI Ordinari Comune di Bergamo, SAI Comune di Osio Sotto, SAI Comune di Levate, SAI Valcavallina - Consorzio dei Comuni della Val Cavallina, da Consorzio Sol.co Città Aperta, Fondazione Casa Amica, Istituto Palazzolo.
Ore 12.30 – Confronto con il pubblico
Ore 16.30 – Confronto con il pubblico
Ore 17.00 – Conclusione dei lavori
È stato richiesto il riconoscimento dei crediti per la formazione continua degli Assistenti Sociali.
👉 Iscrizione obbligatoria a questo link: https://tinyurl.com/mrksddv8
👉 Per informazioni: [email protected]
Il 20 novembre alle ore 20, presso La Serra Impresa Sociale (via Comonte 14, Seriate), si terrà la cena organizzata per sostenere 404 Cultura Not Found, il nuovo progetto educativo e culturale di IFF – Integrazione Film Festival.
Negli ultimi quattro anni centinaia di studenti e studentesse delle scuole superiori di Bergamo e provincia hanno partecipato agli incontri di IFF con registi/e, attori, attrici e professionisti dell’audiovisivo.
Esperienze che hanno mostrato quanto il cinema possa diventare un linguaggio capace di creare dialogo, stimolare creatività e offrire nuove prospettive di orientamento.
È da questo percorso che nasce 404 Cultura Not Found: un progetto pensato per portare nelle scuole un percorso laboratoriale di progettazione culturale basato sul cinema di IFF, con l’obiettivo di trasformare le idee dei giovani in esperienze concrete e accendere nuove connessioni tra cultura e nuove generazioni.
La cena si svolgerà nel ristorante di La Serra Impresa Sociale, un luogo che unisce qualità gastronomica, accoglienza e inclusione sociale. Sarà un’occasione conviviale per conoscere da vicino il progetto e condividere il valore della cultura come strumento di partecipazione e crescita.
Durante la serata sarà presente anche Amir Ra, regista e direttore artistico di IFF tra il 2022 e il 2024, che porterà il suo sguardo sul cinema come linguaggio capace di aprire prospettive e costruire immaginari condivisi.
La partecipazione prevede una donazione minima di 50 euro, che, tolti i costi vivi, è destinata alla realizzazione dei laboratori e delle attività formative del progetto.
Il menù comprende antipasto, primo, secondo, dolce, vino e caffè.
👉 Prenotazioni tramite la campagna dedicata: https://dona.iff-filmfestival.com/campaigns/404-cultura-not-found-iff/
Per informazioni sul menù vegetariano o sul menù per bambin*, è possibile scrivere a: [email protected]
In occasione di ArtDate 2025, Festival di arte contemporanea, il chiostro dell’ex convento delle suore Canossiane apre le sue porte alla città, ospitando Le Grand Blanc, un progetto dell’artista Diego Gualandris realizzato in collaborazione con Cooperativa Impresa Sociale Ruah.
L’appuntamento è per venerdì 14 e sabato 15 novembre dalle 15 alle 17.
Situato nel cuore di Città Alta, il chiostro di San Gottardo è oggi sede di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) gestito da Cooperativa Ruah.
I CAS sono strutture dedicate all’accoglienza temporanea di persone richiedenti asilo, nati per garantire alloggio, supporto legale e percorsi di inclusione sociale. Quello delle ex Canossiane ospita circa 80 persone provenienti da diversi Paesi del mondo: persone che qui trovano, per un periodo, un luogo di vita e di costruzione di nuovi percorsi.
In questo spazio, Le Grand Blanc prende forma come una “grotta di carta”: le pareti del chiostro si ricoprono di grandi fogli che raccolgono tracce, parole e disegni realizzati dalle persone accolte.
Un’opera partecipata e corale, in cui ogni segno diventa testimonianza di un passaggio, di una presenza, di un incontro.
Nella fragilità della carta si riflettono le storie di chi abita il luogo e la necessità profonda di lasciare un segno, proprio come nelle pitture rupestri: un modo per dare voce al silenzio e trasformarlo in linguaggio condiviso.
Il tema del silenzio, filo conduttore di questa edizione di ArtDate, diventa qui esperienza concreta: il chiostro, da secoli luogo di raccoglimento, si trasforma in uno spazio di ascolto collettivo, dove il silenzio non è vuoto ma terreno fertile per nuove narrazioni.
L’apertura del chiostro rappresenta un gesto simbolico e potente: portare l’arte dentro un luogo di accoglienza e aprirlo al territorio significa riconoscere questo spazio come parte viva della città, un luogo di cittadinanza e di umanità condivisa, dove le persone si incontrano, dialogano e costruiscono insieme nuovi significati di appartenenza e comunità.
Il programma completo di ArtDate è disponibile qui: link.
Quest’estate hanno avuto inizio i lavori per l’ampliamento della nostra Ataya App, sotto l’egida del progetto BRICK (Building, Re-qualifying and Innovating Public-Private Partnerships through Linguistic and Communicative Skills), finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea nel biennio 2025-2027.
Si tratta di un progetto di cui abbiamo parlato già qui, con cui miriamo a fornire gli strumenti per l’inserimento e la crescita professionale di lavoratori e lavoratrici con background migratorio, con un focus sulla formazione linguistica adeguata alle loro necessità ed aspirazioni reali.
Oltre ai diversi interventi che stanno per prendere inizio, e di cui vi parleremo nelle prossime settimane, siamo alle prese con l’implementazione di altre 4 nuove unità della nostra Ataya App - oltre alle 14 già disponibili - tutte dedicate al mondo del lavoro.
Dell’unità sull’edilizia ci siamo già occupati a luglio: vi abbiamo già parlato della giornata dedicata alle riprese qui. Potete dare un’occhiata al behind the scenes anche qui !
Nelle scorse settimane, invece, abbiamo concluso le riprese per le restanti 3 unità, dedicate alla cura alla persona, alle pulizie, e ai percorsi di formazione professionale in ambito edilizio.
Abbiamo creato i diversi “copioni”, inscenando situazioni realistiche per affrontare il lessico specifico e anche le funzioni comunicative necessarie in ciascuno di questi ambiti. Abbiamo poi “pescato” gli attori tra i nostri colleghi e le nostre colleghe: Hilda, Paolo, Chris, Sara, Suvra e Ivan, che sono stati bravissimi! Nella location del condominio solidale Mater a Bergamo e sotto lo sguardo esperto del nostro videomaker, abbiamo realizzato dei video davvero efficaci, spendibili come supporto sia nei corsi di formazione professionale sia come strumento di approfondimento personale, per chi si affaccia a questi ambiti lavorativi o vi è già inserito e desidera ampliare le sue competenze linguistiche.
Presto potremo condividere con voi le intere unità… intanto, se non l’avete ancora fatto, scaricate qui la nostra app!
In questo video (LINK) vi diamo un piccolo assaggio della nostra giornata di riprese… non vediamo l’ora di condividere con voi l’unità completa!


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In un’epoca segnata da pluralità culturale e crescente complessità, la capacità di comunicare e collaborare tra persone con background diversi è diventata una competenza chiave per migliorare relazioni, servizi e risultati.
Da questa consapevolezza nasce RuahLab – La mediazione come strumento strategico per istituzioni e imprese, il convegno promosso da Cooperativa Ruah, in programma sabato 8 novembre 2025 a Daste Bergamo.
L’iniziativa è rivolta a professionisti e professioniste che operano ogni giorno in contesti multiculturali: aziende, enti pubblici, servizi educativi, sanitari e sociali.
L’obiettivo è condividere esperienze e strumenti concreti per fare della mediazione interculturale non solo una risposta operativa, ma una leva strategica di cambiamento e innovazione sociale.
RuahLab si articola in quattro workshop paralleli, ognuno dedicato a un contesto specifico in cui la mediazione interculturale può generare valore e migliorare la qualità delle relazioni e dei servizi.
1. Sfide e pratiche dell’intercultura a scuola
Conduttrici: Mame Ndiara Ndiaye e Elena Scaramelli
Ospiti: Antonino Randazzo (Istituto Comprensivo Verdellino) e Claudia Locatelli (Istituto Comprensivo Urgnano)
Un confronto su strategie e pratiche per favorire inclusione, relazioni positive e apprendimenti efficaci nelle classi multiculturali.
2. Comprendere la cultura del paziente in ambito sanitario
Conduttrici: Nada Charara e Elena Dorofeev
Ospiti: Paolo Meli (Rete Bergamo Fast-track City) Un approfondimento su come il dialogo interculturale migliori la comunicazione tra operatori sanitari e pazienti, l’accesso ai servizi e la qualità delle cure.
3. Diversity & Inclusion al lavoro: tra lingua, sicurezza e benessere
Conduttrici: Elisabetta Aloisi, Martina Della Minola, Bouchra Gzouly, Latifa El Brichi
Ospiti: Mario Zinni (Scuola Edile di Bergamo) e Noemi Cucinotta (ACLI Rete Lavoro Bergamo)
Un workshop dedicato alle imprese, per scoprire come mediazione e supporto linguistico possano potenziare sicurezza, produttività e coesione dei team multiculturali.
4. Includere attraverso la relazione: modelli di intervento territoriale
Conduttrici: Tasfia Farhavi Tasman, Alice Bendotti, Renato Coradi. Ospiti: Chiara Marchetti (CIAC Onlus Parma) e Margherita Giavarruscio (Servizi Sociali Val Seriana)
Un momento di riflessione su come costruire comunità più coese e partecipative, valorizzando la relazione come strumento di inclusione.
RuahLab non è solo un convegno, ma un laboratorio di idee e pratiche nate dal lavoro quotidiano nei servizi, nelle scuole, nelle aziende e nei territori.
Attraverso il confronto con professionisti, esperti e realtà locali, la giornata vuole offrire strumenti concreti e replicabili per rendere la mediazione interculturale una componente stabile delle politiche organizzative e sociali.
A chiudere la mattinata, un momento conviviale con aperitivo per continuare a dialogare in modo informale e costruire nuove connessioni.
Iscrizioni a questo link
Cooperativa Ruah propone un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza dal titolo "Strumenti per una città inclusiva", con l’obiettivo di approfondire strumenti e approcci utili a costruire comunità più accoglienti, coese e consapevoli.
Il percorso si inserisce nell’ambito del progetto Community Matching, promosso da UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, in collaborazione con CIAC ETS e Refugees Welcome Italia, e realizzato grazie al sostegno dei fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Attivo in numerose città italiane (Bari, Milano, Palermo, Torino, Roma, Napoli, Bergamo, Padova, Bologna, Parma, Ravenna, Verona, Ivrea), il progetto permette di costruire relazioni di prossimità tra cittadini e persone rifugiate, basate su conoscenza reciproca, ascolto e supporto informale.
Un’esperienza concreta di inclusione che rafforza i legami sociali e valorizza la partecipazione attiva dei cittadini.
Tutti gli incontri si terranno presso Via Daste e Spalenga 13, 1° piano – Bergamo, dalle 18.45 alle 20.30. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria.
Martedì 17 settembre
La protezione internazionale tra inclusione ed esclusione
Relatrice: Martina Baruffi – Consiglio Italiano per i Rifugiati di Bergamo
Martedì 24 settembre
Community Matching e coesione sociale interculturale
Relatore: Michele Rossi – Direttore CIAC ETS
Martedì 15 ottobre
Gioco: uno strumento serio per l’impatto sociale
Relatore: Simone Pezzotta – Counselor e Game Trainer
Per partecipare è necessario iscriversi tramite il seguente modulo online:
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Per informazioni:
[email protected]
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Dal 17 al 29 marzo 2025, l'Abbazia di San Paolo d’Argon ospiterà la settimana tematica "Fatiche e Sfide dell’Incontro", un’occasione di dialogo e confronto su pregiudizi, stereotipi e discriminazioni realizzata nell'ambito delle attività della XXI Settimana d'Azione contro il Razzismo di UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). L’iniziativa è promossa da Cooperativa Ruah, Fileo - Centro Studi e Formazione e tante realtà del territorio e vuole offrire spazi di riflessione attraverso incontri, laboratori, mostre e momenti di comunità.
Il programma si apre lunedì 17 marzo con "Tra i bianchi di scuola", una presentazione del libro di Espérance Hakuzwimana, seguita dall'inaugurazione dell mostra "Una famiglia, tutti i colori", un percorso fotografico e calligrafico che racconta la bellezza delle famiglie adottive e miste.
Mercoledì 19 marzo, l’attenzione si sposta sull’educazione con "Oltre l’evento", un laboratorio per scuole e insegnanti sulla scelta del libro come strumento di inclusione.
Venerdì 21 marzo sarà dedicato alle famiglie e all’adozione con il laboratorio "Una famiglia, tutti i colori", seguito dalla cena su invito organizzata con IFF-Integrazione Film Festival durante la quale verrà proiettato il cortometraggio "Ignoti", alla partecipazione del regista Giorgio Brigante e agli interpreti Maurizio Bousso e Ira Fronten.
Sabato 22 marzo, si terrà la passeggiata proposta fa Migrantour Bergamo, un’esperienza di turismo responsabile che valorizza il territorio attraverso passeggiate interculturali guidate da persone con background migratorio. A seguire, il progetto SAI Valcavallina e Philosophy for Children propongono il laboratorio "I soliti ignoti", un’esperienza di incontro per giovani e adulti. Chiude, in serata, il concerto della band Mizar.
Il 25 marzo alle 18, presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon, Anna Pozzi(Associazione Carta di Roma) presenterà il XII Rapporto “Notizie di contrasto”, realizzato con l’Osservatorio di Pavia, che analizza il linguaggio mediatico sulle migrazioni, ancora dominato da toni allarmistici e polarizzanti. A seguire sarà presentata la campagna bergamasca realizzata all'interno del progetto “Tutta un’altra storia”, promossa da una rete di organizzazioni e associazioni con CGIL Bergamo come capofila e alla quale aderisce anche Cooperativa Ruah. Parte di un progetto nazionale coordinato da CISV, l’iniziativa utilizza il narrative change per proporre nuove immaginari e modi di comunicare il fenomeno migratorio.
Infine, sabato 29 marzo si concluderà con "Notizie buone da Tibhirine", una rappresentazione teatrale ispirata alla storia dei monaci martiri di Tibhirine.
Questa rassegna ha ricevuto un finanziamento nazionale pubblico da Unar - Ufficio Nazionale Antiscriminazioni Razziali nell'ambito delle attività della XXI Settimana d'Azione contro il Razzismo ed è il frutto del lavoro condiviso da FILEO - Centro studi e Formazione con Cooperativa Impresa Sociale Ruah, Istituto Superiore Lorenzo Lotto, Consorzio Servizi Valcavallina, ISIS Oscar Romero, Istituto Comprensivo di San Paolo d'Argon, Associazione Pangea, SAS Bergamo.
Il 21 febbraio si è celebrata la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’UNESCO per promuovere il valore della madrelingua e il multilinguismo. Anche quest’anno, questa ricorrenza è stata un’importante occasione per valorizzare la ricchezza delle culture che abitano Bergamo e provincia. Grazie alla collaborazione e al sostegno di preziosi partner, abbiamo promosso diverse iniziative sul territorio per sensibilizzare e favorire il dialogo interculturale.
Le mediatrici culturali di Cooperativa Ruah hanno affiancato bambini e bambine, educatori ed educatrici nel progetto “Oltre la parola: una scuola di sconfinate parole”, promosso dal Polo dell’Infanzia Clara Maffei di Clusone con il sostegno della Fondazione Comunità Bergamasca, dell’Ambito 9 Valle Seriana Superiore e Val di Scalve e del Comune di Clusone. Attraverso interventi in classe, le mediatrici hanno accompagnato bambini e bambine alla scoperta delle loro radici culturali, favorendo la valorizzazione delle diversità linguistiche. Le colleghe Vanesa, Morena e Bushra, rispettivamente per la lingua spagnola, albanese e araba, hanno raccontato storie nelle loro lingue madri, creando momenti di ascolto e creatività. Il percorso si è concluso con una festa dedicata alla Giornata Internazionale della Lingua Madre, un’occasione per celebrare il dialogo interculturale e l’inclusione sin dall’infanzia.
Nel weekend del 22 e 23 febbraio, Casa Amadei ha accolto il gruppo scout Bergamo 3 – Redona per un’esperienza di incontro e condivisione con gli ospiti della struttura. La giornata di sabato è stata dedicata alla conoscenza reciproca attraverso bans, canti popolari e brani nelle lingue madri dei e delle partecipanti, tra cui è spiccata un'esibizione di afro-trap in bambara! La domenica, invece, è stata dedicata allo sport e ad attività di gioco. Casa Amadei accoglie richiedenti asilo e rifugiati, uomini italiani e migranti con necessità di alloggio temporaneo e sostegno educativo, oltre a offrire posti a canone agevolato per lavoratori.

Anche la Biblioteca di Cene (via Vittorio Veneto, Cene - BG) ha ospitato un evento speciale, segnato dal lancio ufficiale del Bando 2025 di TIRAFUORILALINGUA (scaricalo qui), il concorso dedicato a lingua madre e dialetti. La serata è iniziata con un aperitivo in lingua, durante il quale Ester Rizzi e Ridha Ibrahim di TIRAFUORILALINGUA hanno condiviso storie e aneddoti sul valore della diversità linguistica. Oltre alla presentazione del bando, è stata svelata in anteprima un’altra novità: il gioco Potachequiss!, che presto sarà disponibile nelle biblioteche locali. L’evento è un'iniziativa del progetto "Radici – Rete Attiva di Integrazione Culturale Intergenerazionele" realizzato con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.




