Si è appena concluso, presso la Scuola Edile di Bergamo, il corso "ABC dell'edilizia Lab", un percorso di formazione professionale che consente a persone che si trovano in condizioni linguistiche o sociali difficili (ad esempio richiedenti asilo o cittadini con background migratorio in cerca di lavoro) di inserirsi nel settore edile. Si tratta della prima edizione delle tre previste - le prossime marzo e giugno 2026 - nell'ambito del progetto BRICK (Building, Re-qualifying and Innovating Public-Private Partnerships through Linguistic and Communicative Skills) finanziato dal progetto Erasmus + dell'Unione Europea, di cui vi abbiamo parlato qui.

In questo percorso, durato 96 ore, i partecipanti non solo hanno imparato le nozioni "da cantiere", ma hanno sviluppato anche delle competenze linguistiche specifiche per il lavoro, in linea con l’approccio Language for Work (scopri i dettagli qui). Anche una delle insegnanti di italiano L2 di Scuola Ataya, Elena Scaramelli, ha infatti partecipato al corso in qualità di esperta in lingua italiana per il lavoro, supportando i partecipanti proprio nello sviluppo delle competenze linguistiche necessarie per lavorare nell'edilizia: dai nomi specifici degli strumenti e dei materiali utilizzati, alle principali funzioni comunicative che capita di usare durante il lavoro in cantiere, fino ad arrivare alle unità di misura e alle equivalenze necessarie per la professione.

I 7 partecipanti, uomini tra i 18 e i 28 anni provenienti da Tunisia, Colombia, Burkina Faso, Egitto e Guinea, hanno così acquisito le competenze tecniche e quelle linguistiche essenziali per svolgere il loro lavoro in sicurezza e con successo.

Anche l'Eco di Bergamo e BergamoNews hanno parlato del progetto.

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Una rassegna per svelare ciò che resta nascosto

Cosa succede quando ciò che non conosci diventa un’esperienza condivisa?
Dal 6 all’8 novembre 2025, Bergamo ospita la nuova edizione di Lost in Translation, la rassegna culturale promossa da Generazioni FA e Cooperativa Impresa Sociale Ruah, in collaborazione con Consorzio Sol.Co Città Aperta, Centro Fo.R.Me, Confcooperative Bergamo, Lab 80, Daste e Triciclo Bergamo, con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione Migrantes.

Tre giorni di cinema, teatro, incontri e riflessioni per esplorare l'incontro con l'"altro", alla scoperta di prospettive diverse.
La rassegna attraversa linguaggi artistici e narrativi diversi per mettere in dialogo storie, culture e sensibilità, svelando ciò che resta nascosto e offrendo nuovi modi di leggere la realtà.

In questa edizione, la rassegna invita a guardare ciò che spesso resta nascosto o invisibile - esperienze, linguaggi, emozioni, domande - come luoghi da cui ripensare il presente.
Cinema, teatro e dialoghi diventano strumenti per attraversare confini, riconoscere le asimmetrie e restituire complessità alle relazioni tra le persone.

Programma

Giovedì 6 novembre H.21.00 | Lo Schermo Bianco

TOUCH
di Baltasar Kormákur
(Islanda, Gran Bretagna, 2024, 121') Un viaggio tra memoria e distanza, dove il contatto umano diventa linguaggio universale e possibilità di incontro oltre i confini.
🎟️ Prenota il tuo posto su lab80.it

Venerdì 7 novembre H. 18.30 | Cooperativa Ruah (Daste)

PAROLE CHE CURANO | Centro Fo.R.Me – Presentazione del libro “La materia per pensare la morte”
con Alessandra Brivio e Claudia Mattalucci in dialogo con Chiara Calzana
Un dialogo che attraversa antropologia, cura e spiritualità per ripensare la morte come parte dell’esperienza umana e culturale, dove convivono significati, rituali e pratiche di cura.
🗓️ Per info e iscrizioni: clicca qui

Venerdì 7 novembre H. 21.00 | Cooperativa Ruah (Daste)

ROSMARINO
di Candelaria Romero, regia Paolo dal Canto
Spettacolo teatrale. Con Rosmarino, Candelaria Romero racconta l’arte come casa e testimonianza, intrecciando memorie d’esilio, diritti umani e la forza simbolica del ricordare.
📩 Per info e iscrizioni: [email protected]

Sabato 8 novembre H. 9.00–13.00 | Spazio Eventi Daste

CONVEGNO – “La mediazione come strumento strategico per istituzioni e imprese”
Un momento di confronto tra esperte, operatori e rappresentanti del mondo istituzionale, economico e sociale. La mediazione è qui intesa come pratica strategica di trasformazione, capace di generare coesione, partecipazione e innovazione nei contesti contemporanei.
🗓️ Per info e iscrizioni: clicca qui

Sabato 8 novembre H. 14.30 | Spazio Eventi Daste

ESCAPE ROOM “STRANGE UMANITY”
promossa da Consorzio Sol.Co Città Aperta
In un futuro distopico, l’umanità vive isolata in bunker sotterranei. Un’esperienza immersiva che mette alla prova il senso di comunità e la capacità di cooperare per riscrivere un futuro possibile.
📩 Posti limitati, iscrizione fortemente consigliata. Scrivi a: [email protected]

Vi abbiamo già parlato qui della nostra partecipazione al progetto BRICK (Building, Re-qualifying and Innovating Public-Private Partnerships through Linguistic and Communicative Skills), finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea nel biennio 2025-2027.

Si tratta di un progetto volto a supportare l’inserimento e la crescita professionale di lavoratori e lavoratrici con background migratorio, fornendo una formazione linguistica adeguata alle loro necessità ed aspirazioni reali. Nell’ambito di questo progetto, che prevede numerosi interventi ancora in fase di progettazione (di cui speriamo di parlarvi in autunno), viene finanziata anche la creazione di ben 4 nuove unità della nostra Ataya App. Queste si aggiungono alle 14 già disponibili… psss, se non l’hai ancora fatto, scaricala qui!

Le nuove unità sono tutte dedicate al mondo del lavoro e hanno l’obiettivo di supportare in modo accattivante e facilmente fruibile sia le persone con background migratorio che si inseriscono nei percorsi di formazione professionale, sia chi è già impiegato.

La prima unità sarà dedicata al mondo dell’edilizia e supporta la formazione linguistica di (aspiranti) lavoratori e lavoratrici in questo settore. Nel mese di luglio ci siamo dedicate alla sua realizzazione, unendo le forze con Scuola Edile di Bergamo che, oltre alla sua competenza tecnica nel campo, ci ha fornito anche gli spazi e il supporto per girare il video su cui si basa l’unità.

Giovedì 3 luglio abbiamo dato il via alle riprese, insieme a due nostri colleghi, che si sono gentilmente prestati per fare gli attori (grazie, Chris e Renato!), un videomaker professionista e il team di Scuola Edile Bergamo.

Sotto la guida esperta di Emanuele Moro, formatore tecnico, i nostri “attori” hanno costruito un muro ad angolo, utilizzando le procedure corrette e soprattutto usando la lingua settoriale, utile a chi lavora o vuole lavorare nell’edilizia. 

In questo video (LINK) vi diamo un piccolo assaggio della nostra giornata di riprese… non vediamo l’ora di condividere con voi l’unità completa!

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Torna l’appuntamento con il cinema all’aperto di IFF – Integrazione Film Festival, il festival cinematografico organizzato dalla Cooperativa Ruah e dedicato ai temi dell’inclusione, dell’identità e dell’intercultura.

Due serate nel Basso Sebino, territorio in cui il festival è nato quasi vent’anni fa, ospiteranno la proiezione di una selezione di film presentati all’edizione 2025. Le proiezioni si svolgeranno in due suggestive location sul lungolago. >Scarica qui la locandina dell'evento<

Il 9 luglio, alle ore 21.30, a Predore (Piazza Unità d’Italia, o in caso di maltempo presso l’ex chiesa vecchia/auditorium civico in via Muciano 10) saranno proiettati:

Il 24 luglio, sempre alle 21.30, a Sarnico (Lido Fontanì – Chiesetta Stella Maris, via Predore 2) saranno proiettati:

Vuoi saperne di più dei film in proiezioni? Leggi le sinossi sul sito di IFF!

In caso di maltempo la proiezione sarà rinviata al giorno successivo.

L’ingresso alle due serate è libero e gratuito.

L’evento è realizzato grazie al contributo e alla collaborazione del Comune di Sarnico, Comune di Predore, Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, Biblioteca di Sarnico e Ufficio Sociale Basso Sebino.

A partire da marzo 2025 ha avuto inizio il progetto BRICK, acronimo di Building, Re-qualifying and Innovating Public-Private Partnerships through Linguistic and Communicative Skills, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.

BRICK ha l’obiettivo di rendere il mondo del lavoro più inclusivo e preparato ad affrontare le sfide della transizione digitale e green. Il cuore del progetto? La formazione linguistica come mezzo per accrescere le competenze professionali di adulti in condizioni di fragilità.

Lingua e lavoro: un legame forte

BRICK si basa sull’approccio Language for Work, un’iniziativa del Centro Europeo per le Lingue Moderne del Consiglio d’Europa, che valorizza l’apprendimento linguistico in contesti professionali. L’obiettivo è, da una parte, il reskilling, cioè aiutare i lavoratori a riqualificarsi per migliorare sicurezza e qualità dell’occupazione, dall’altra l’upskilling, cioè aggiornarli per rispondere alle trasformazioni tecnologiche e ambientali in corso.

Un network internazionale per condividere idee e creare impatto

BRICK è coordinato da ISMU ETS e coinvolge 16 partner provenienti da Italia, Francia e Islanda. In sinergia con i partner, si svilupperà il progetto attraverso 5 fasi:

Obiettivi chiave

BRICK mira a generare un impatto concreto anzitutto rafforzando le collaborazioni tra istituzioni pubbliche e attori privati, sia a livello locale che internazionale; offrendo strumenti operativi e formazione per promuovere l’integrazione del linguaggio nel contesto lavorativo con la sperimentazione di nuovi modelli formativi, che coniughino apprendimento linguistico e crescita professionale.
Da qui, l’obiettivo è di diffondere raccomandazioni politiche e materiali utili per supportare chi affronta percorsi di aggiornamento e riqualificazione.

I prodotti finali del progetto infatti includeranno un toolkit per i formatori, un documento di sintesi politica (Policy Brief) e due video illustrativi sul modello BRICK. I risultati saranno divulgati attraverso tavoli di confronto tra stakeholder, workshop tematici e momenti di dialogo intersettoriale e una campagna di comunicazione europea, un webinar e una conferenza conclusiva.

Con BRICK, il linguaggio diventa un ponte verso un lavoro più accessibile, qualificato e sostenibile.

Per approfondire l’approccio Language for Work: https://languageforwork.ecml.at/

Per saperne di più sul progetto CLICCA QUI

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Il progetto Pro Pro – Progettiamo Professionalità, attivo da settembre 2023 ad agosto 2025, è un’iniziativa promossa da ACLI Bergamo che mira a migliorare l’accesso al lavoro per persone disoccupate in condizioni di fragilità, attraverso percorsi formativi, orientamento professionale e azioni di sistema che coinvolgono il terzo settore, enti pubblici e realtà profit. Il progetto è sostenuto da una rete ampia di partner e collaborazioni, tra cui Comunità Ruah ODV e Cooperativa Ruah, che operano in sinergia per promuovere strumenti inclusivi e attenti alla dimensione interculturale della formazione e del lavoro.

All’interno di PRO PRO, Comunità Ruah ODV ha attivato nove percorsi di coaching linguistico personalizzato a favore di dieci partecipanti con background migratorio, prevalentemente lavoratori, tirocinanti o studenti in formazione professionale. I percorsi sono stati costruiti a partire da un’attenta rilevazione dei bisogni linguistici e comunicativi, svolta in collaborazione con ACLI, Scuola Edile Bergamo, Caritas Interparrocchiale StAzZa, la Scuola Ataya di Cooperativa Ruah e gli operatori del progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) degli ambiti di Levate e Val Cavallina.

I percorsi, condotti da docenti esperti in italiano L2, sono stati accompagnati da interventi di mediazione interculturale durante i laboratori “Cercare #Lavoro a Bergamo: il lavoro che vorrei”, condotti da AxL – Agenzia per il lavoro presso i CTE Carnovali e San Tomaso de’ Calvi. In questi contesti, la presenza di sei mediatrici linguistiche ha favorito l’accessibilità e la partecipazione attiva, con un’attenzione particolare alla diversità linguistica e culturale.

Tra gli strumenti sperimentati, anche la traduzione del questionario per i beneficiari in formato audio in dieci lingue e dialetti, per facilitare la raccolta di dati in modo più diretto e inclusivo. Inoltre, i materiali prodotti da AxL sono stati adattati da insegnanti esperte in L2 della Cooperativa Ruah, rendendoli accessibili a persone con diversi livelli di scolarizzazione e competenza linguistica.

Un’azione significativa è stata anche la valorizzazione dei momenti informali di socialità, come i pranzi condivisi organizzati a conclusione dei laboratori, pensati per creare connessioni tra partecipanti, abitanti del quartiere e altre associazioni del territorio.

Il 21 febbraio si è celebrata la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’UNESCO per promuovere il valore della madrelingua e il multilinguismo. Anche quest’anno, questa ricorrenza è stata un’importante occasione per valorizzare la ricchezza delle culture che abitano Bergamo e provincia. Grazie alla collaborazione e al sostegno di preziosi partner, abbiamo promosso diverse iniziative sul territorio per sensibilizzare e favorire il dialogo interculturale.

Alla scoperta delle radici già dalla prima infanzia

Le mediatrici culturali di Cooperativa Ruah hanno affiancato bambini e bambine, educatori ed educatrici nel progetto “Oltre la parola: una scuola di sconfinate parole”, promosso dal Polo dell’Infanzia Clara Maffei di Clusone con il sostegno della Fondazione Comunità Bergamasca, dell’Ambito 9 Valle Seriana Superiore e Val di Scalve e del Comune di Clusone. Attraverso interventi in classe, le mediatrici hanno accompagnato bambini e bambine alla scoperta delle loro radici culturali, favorendo la valorizzazione delle diversità linguistiche. Le colleghe Vanesa, Morena e Bushra, rispettivamente per la lingua spagnola, albanese e araba, hanno raccontato storie nelle loro lingue madri, creando momenti di ascolto e creatività. Il percorso si è concluso con una festa dedicata alla Giornata Internazionale della Lingua Madre, un’occasione per celebrare il dialogo interculturale e l’inclusione sin dall’infanzia.

Da Redona a Casa Amadei per celebrare la lingua madre

Nel weekend del 22 e 23 febbraio, Casa Amadei ha accolto il gruppo scout Bergamo 3 – Redona per un’esperienza di incontro e condivisione con gli ospiti della struttura. La giornata di sabato è stata dedicata alla conoscenza reciproca attraverso bans, canti popolari e brani nelle lingue madri dei e delle partecipanti, tra cui è spiccata un'esibizione di afro-trap in bambara! La domenica, invece, è stata dedicata allo sport e ad attività di gioco. Casa Amadei accoglie richiedenti asilo e rifugiati, uomini italiani e migranti con necessità di alloggio temporaneo e sostegno educativo, oltre a offrire posti a canone agevolato per lavoratori.

Al via il bando Tirafuorilalingua 2025

Anche la Biblioteca di Cene (via Vittorio Veneto, Cene - BG) ha ospitato un evento speciale, segnato dal lancio ufficiale del Bando 2025 di TIRAFUORILALINGUA (scaricalo qui), il concorso dedicato a lingua madre e dialetti. La serata è iniziata con un aperitivo in lingua, durante il quale Ester Rizzi e Ridha Ibrahim di TIRAFUORILALINGUA hanno condiviso storie e aneddoti sul valore della diversità linguistica. Oltre alla presentazione del bando, è stata svelata in anteprima un’altra novità: il gioco Potachequiss!, che presto sarà disponibile nelle biblioteche locali. L’evento è un'iniziativa del progetto "Radici – Rete Attiva di Integrazione Culturale Intergenerazionele" realizzato con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

Entra in azione con il Servizio Civile presso Cooperativa Ruah!

La Cooperativa Ruah è alla ricerca di giovani motivati per il Servizio Civile Universale 2025-2026! Scegli un’esperienza unica e formativa in un ambiente multiculturale e stimolante, dove potrai contribuire attivamente a progetti sociali, educativi e di accoglienza.

Ecco un elenco delle posizioni disponibili (consultabili qui sul sito di Associazione Mosaico)

Perché scegliere Ruah?
La nostra cooperativa ti offre:

Come informarti e candidarti
Per dettagli sui singoli progetti e requisiti, visita mosaico.org. Hai domande specifiche? Scrivi a [email protected].

Non perdere questa occasione per vivere un’esperienza trasformativa con Cooperativa Ruah! ​

Quando scegli di destinare il tuo 5x1000 alla Cooperativa Ruah, stai investendo nel futuro di una comunità più inclusiva, equa e sostenibile. Dal 2009, Ruah opera a Bergamo con l’obiettivo di rispondere alle esigenze emergenti del territorio, mettendo al centro della sua missione l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale e la cura delle persone.

Codice fiscale: 03549340168

Grazie al contributo di chi sceglie di donare il 5x1000, Ruah può continuare a crescere, ampliando i propri progetti e offrendo servizi di alta qualità a chi ne ha più bisogno. Ogni anno, la cooperativa accoglie migranti e rifugiati, promuove attività educative e formative, gestisce servizi di housing sociale e realizza progetti di economia circolare.

Un esempio concreto del nostro impegno è il progetto Triciclo Bergamo, che trasforma materiali destinati allo scarto in risorse preziose, creando opportunità di lavoro per persone in difficoltà. Allo stesso modo, la Scuola Ataya offre percorsi di integrazione sociale e lavorativa per migranti e rifugiati, attraverso corsi di italiano e programmi formativi che aiutano le persone a inserirsi nella nostra società.

Perché donare il tuo 5x1000?

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Il nostro operato è ispirato ai valori della mutualità, solidarietà, rispetto delle persone e delle loro diversità, nonché della responsabilità sociale e ambientale. Crediamo che ogni persona abbia il diritto di essere valorizzata, indipendentemente dalle difficoltà che ha affrontato. Grazie al tuo sostegno, possiamo continuare a offrire una risposta concreta alle sfide sociali del nostro tempo, creando un impatto positivo e duraturo.

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Siamo lieti di presentarvi il Bilancio Sociale 2023 della Cooperativa Ruah, un documento che racconta il nostro impegno e il contributo attivo durante un anno molto speciale per Bergamo e Brescia, designate Capitale Italiana della Cultura.

"Quest'anno, abbiamo deciso di dedicare il bilancio sociale all’importanza della cultura e della partecipazione come strumenti di cittadinanza attiva."
Daniela Meridda, presidente di Cooperativa Ruah

Nel 2023, la Cooperativa Ruah ha partecipato alla vita culturale della città, contribuendo con iniziative che hanno coinvolto comunità diverse e organizzazioni del territorio. In un anno che ha visto Bergamo accogliere eventi culturali, enogastronomici, sportivi ed ecologici, il nostro obiettivo è stato quello di coinvolgere un pubblico sempre più variegato. Tra le iniziative di cui siamo particolarmente orgogliosi c’è Un Capitale di Culture, un progetto che ha favorito l’incontro tra persone di differenti culture, promuovendo un senso di appartenenza comune.

Bergamo ha intrapreso da tempo un percorso verso l’apertura e la partecipazione multiculturale, un processo che deve continuare grazie all’impegno di tutti i cittadini. La Cooperativa Ruah continua a svolgere il proprio ruolo in questo cammino, valorizzando la diversità culturale e costruendo collaborazioni che guardano a un futuro sempre più inclusivo.

Abbiamo dedicato il Bilancio Sociale 2023 all’importanza della cultura e della partecipazione come strumenti di cittadinanza attiva, elementi centrali nelle nostre attività. Questo documento è il racconto di un anno in cui ciascuno dei nostri servizi ha contribuito a costruire una narrazione di inclusione e sostenibilità.

Con gratitudine per il lavoro di tutte le socie, i soci, le colleghe, i colleghi, e per il continuo supporto della comunità e degli enti partner, continuiamo a lavorare insieme per un futuro più inclusivo e sostenibile.

🌍 Per approfondire e consultare il Bilancio Sociale 2023,clicca qui:

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