ArtDate | Le Grand Blanc: Quando l’arte apre le porte dell’accoglienza

Academy
Accoglienza e inclusione
Culture generative
Cura
Economia circolare e solidale
Eventi
Housing Sociale
Lavoro
Turismo sociale e responsabile

In occasione di ArtDate 2025, Festival di arte contemporanea, il chiostro dell’ex convento delle suore Canossiane apre le sue porte alla città, ospitando Le Grand Blanc, un progetto dell’artista Diego Gualandris realizzato in collaborazione con Cooperativa Impresa Sociale Ruah.

L’appuntamento è per venerdì 14 e sabato 15 novembre dalle 15 alle 17.

Situato nel cuore di Città Alta, il chiostro di San Gottardo è oggi sede di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) gestito da Cooperativa Ruah.
I CAS sono strutture dedicate all’accoglienza temporanea di persone richiedenti asilo, nati per garantire alloggio, supporto legale e percorsi di inclusione sociale. Quello delle ex Canossiane ospita circa 80 persone provenienti da diversi Paesi del mondo: persone che qui trovano, per un periodo, un luogo di vita e di costruzione di nuovi percorsi.

Un’opera collettiva

In questo spazio, Le Grand Blanc prende forma come una “grotta di carta”: le pareti del chiostro si ricoprono di grandi fogli che raccolgono tracce, parole e disegni realizzati dalle persone accolte.
Un’opera partecipata e corale, in cui ogni segno diventa testimonianza di un passaggio, di una presenza, di un incontro.
Nella fragilità della carta si riflettono le storie di chi abita il luogo e la necessità profonda di lasciare un segno, proprio come nelle pitture rupestri: un modo per dare voce al silenzio e trasformarlo in linguaggio condiviso.

Il silenzio come spazio d’ascolto

Il tema del silenzio, filo conduttore di questa edizione di ArtDate, diventa qui esperienza concreta: il chiostro, da secoli luogo di raccoglimento, si trasforma in uno spazio di ascolto collettivo, dove il silenzio non è vuoto ma terreno fertile per nuove narrazioni.

Un segno per la città

L’apertura del chiostro rappresenta un gesto simbolico e potente: portare l’arte dentro un luogo di accoglienza e aprirlo al territorio significa riconoscere questo spazio come parte viva della città, un luogo di cittadinanza e di umanità condivisa, dove le persone si incontrano, dialogano e costruiscono insieme nuovi significati di appartenenza e comunità.
Il programma completo di ArtDate è disponibile qui: link.

T’IMpatto: arte e sostenibilità per leggere il territorio che cambia

La sostenibilità non è un tema lontano dalla vita quotidiana. […]
leggi di più

Rimettere in circolo: la festa finale di Pianeta A

Sabato 11 luglio, dalle 16.00 alle 19.00, Edoné ospita lo […]
leggi di più

“Gli ultimi minatori”: un podcast per ascoltare la memoria dell’emigrazione italiana

A ottant’anni dall’accordo italo-belga “uomo-carbone”, un racconto sonoro restituisce le […]
leggi di più

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: il 20 giugno Bergamo cammina e fa festa insieme

Sabato 20 giugno Bergamo celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato […]
leggi di più
tutte le news
Certificazione ottenuta con il contributo di:
chevron-down