Comuni della Provincia di Bergamo.
Per una cittadinanza attiva e una comunità accogliente, la mediazione interculturale di comunità è un servizio volto a sostenere l’integrazione e l’inclusione dei cittadini con background migratorio residenti in un Comune o un Quartiere, mettendo a disposizione delle mediatrici interculturali con presenza costante, le quali favoriscono la conoscenza dei servizi presenti sul territorio, delle procedure e una reciproca comprensione.
In presenza e da remoto per alcuni colloqui.
Équipe di mediatori interculturali di diverse origini con un’esperienza pluriennale nell’ambito sociale.
Il pacchetto può essere organizzato partendo dalle esigenze specifiche del quartiere o del Comune. Si consiglia un periodo di sperimentazione medio-lungo, almeno di 1 anno, per permettere alla figura di conoscere i servizi e gli utenti ed essere riconosciuta. Indicativamente servirebbe un impegno di almeno 10 ore settimanali.
Il luogo di svolgimento viene definito in base al contesto di intervento.
Per richiedere maggiori informazioni o un preventivo del servizio scrivere a [email protected]
Questo modello di intervento delinea un servizio destrutturato, dall’impostazione estremamente flessibile, nel quale le strategie e le attività sono definite di volta in volta, unitamente agli operatori referenti, e in maniera personalizzata sulla base delle caratteristiche, dei bisogni e delle esigenze dei singoli contesti e beneficiari. Il perimetro di azione della mediatrice o del mediatore di comunità non si esaurisce nell’ambito del Servizio Sociale, ma include la collaborazione con un’ampia gamma di servizi territoriali, quali i servizi scolastici, servizi culturali e religiosi, servizi ricreativi e sportivi, etc. Per ogni richiesta, serve una progettazione specifica tra il coordinatore del servizio di mediazione interculturale e gli operatori referenti.
Le mediatrici e/o i mediatori di comunità svolgono il proprio ruolo frequentando i luoghi formali e informali del territorio, presenziando alle iniziative e agli eventi di potenziale interesse, modulando con flessibilità la loro azione in relazione alle esigenze dei servizi e degli stessi utenti.
L’attenzione di queste figure è rivolta non solo alle persone/famiglie con background migratorio e all'interlocuzione con i servizi, ma è anche orientata alla creazione di legami con la comunità, allargando lo sguardo verso le altre famiglie -anche italiane- che abitano il territorio al fine di favorire processi e pratiche di integrazione e inclusione.
Le mediatrici e/o i mediatori sono presenti settimanalmente ad uno sportello (in un luogo da definire) in cui hanno l’occasione di informare, orientare, accompagnare le persone e aiutarle a comprendere l’offerta e l’organizzazione dei servizi territoriali; d’altra parte, coadiuvano i servizi nella lettura dei bisogni dei cittadini, segnalando le situazioni critiche e collaborando con le altre figure professionali per la definizione dei possibili interventi.




