Dai una seconda vita agli oggetti
Il Centro del Riuso Itinerante è uno spazio temporaneo dove puoi portare o prendere oggetti usati ancora in buono stato. Lo trovi nei quartieri – nei mercati, nelle piazze e durante eventi pubblici – per rendere il riuso più semplice e accessibile a tutte e tutti. Qui gli oggetti non diventano rifiuti, ma tornano a essere utili.
Puoi conferire oggetti in buono stato, puliti e funzionanti, di piccole dimensioni e facilmente trasportabili.
Ad esempio:
👉 Gli oggetti devono essere completi, non pericolosi e pronti per essere riutilizzati.
Non è possibile conferire:
Porta ciò che non usi più e, se vuoi, scegli qualcosa tra gli oggetti disponibili.
Negli appuntamenti di giovedì 9 aprile, mercoledì 22 aprile e venerdì 5 giugno è pervisto anche uno SWAP PARTY, uno scambio di vestiti e accessori, cui dare nuova vita.
Porta un massimo di 5 capi a persona. Non si accettano capi danneggiati, sporchi, rotti.
Si può partecipare all’evento anche senza portare nulla.
Magari la prossima volta 🙂
Se invece vuoi donare abbigliamento, elettrodomestici o oggetti, puoi rivolgerti a:
Laboratorio del Riuso comunale (no abbigliamento)
all’interno della piattaforma ecologica di via Goltara, gestito da Aprica Gruppo A2A e Cooperativa Ruah
Triciclo Bergamo
📍 Via Cavalieri di Vittorio Veneto 14, Bergamo
🕘 dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 17.30
Qui gli oggetti vengono selezionati e rimessi in circolo, riducendo gli sprechi e sostenendo progetti sociali.

C’è un tempo per mettersi in gioco, imparare, contribuire in modo concreto alla costruzione di comunità più inclusive.
Quel tempo può iniziare oggi.
Sono aperte le candidature per il Servizio Civile Universale con Cooperativa Ruah: un’opportunità rivolta a giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano vivere un anno di esperienza significativa, formativa e concreta all’interno dei nostri servizi.
Il Servizio Civile in Ruah non è solo un’esperienza di volontariato: è un percorso di crescita personale e professionale, dentro contesti reali in cui si incontrano persone, storie e territori.
Chi partecipa entra a far parte delle équipe, affiancando operatori e operatrici in attività educative, sociali, culturali e ambientali, contribuendo in modo attivo ai progetti della cooperativa.
Le opportunità si distribuiscono su diverse aree di intervento, ciascuna con caratteristiche e attività specifiche:
CASA AMADEI - 3 POSIZIONI
Un contesto di prima accoglienza maschile per uomini adulti impegnati in percorsi di autonomia e integrazione.
Le attività includono supporto agli educatori nell’ascolto, nella progettazione educativa, nell’accompagnamento ai servizi, nella scuola di italiano e nella ricerca del lavoro.
CONDOMINIO SOLIDALE MATER - 1 POSIZIONE
Un progetto abitativo per donne sole o con minori in situazioni di fragilità.
Il servizio civile affianca il lavoro educativo nei percorsi individuali, nella gestione della quotidianità, nella conoscenza del territorio e nella costruzione di relazioni di vicinato solidale.
TRICICLO BERGAMO - 1 POSIZIONE
Il laboratorio di economia circolare della cooperativa, dove il riuso diventa inclusione lavorativa di persone con diversi background.
Le attività spaziano dalla gestione delle donazioni alla vendita, dal supporto e-commerce alla comunicazione, fino al contatto diretto con il pubblico.
SCUOLA ATAYA - 2 POSIZIONI
Un’esperienza nell’ambito dell’educazione linguistica e interculturale.
Affiancamento nelle attività di insegnamento dell’italiano a persone con background migratorio, con un approccio inclusivo e cooperativo, e supporto alla segreteria organizzativa.
ACCOGLIENZA MSNA- 1 POSIZIONE
Servizi dedicati a minori stranieri non accompagnati.
Un’esperienza articolata tra area educativa, legale e sanitaria: accompagnamenti, partecipazione ai colloqui educativi, gestione documentale e presenza nella vita quotidiana della struttura.
EVENTI CULTURALI - 1 POSIZIONE
L’area culturale e cinematografica della cooperativa.
Supporto all’organizzazione di eventi culturali come (IFF Integrazione Film Festival, Corti Esposti e altri eventi della cooperativa) tra logistica, relazioni con lo staff artistico, volontari.
COMUNICAZIONE - 1 POSIZIONE
Supporto alle attività di comunicazione della cooperativa: promozione eventi, gestione dei canali digitali e produzione di contenuti (sito, social, newsletter).
Affiancamento al team nella pianificazione editoriale e nella raccolta materiali, con coinvolgimento diretto nelle attività culturali e pubbliche.
Le domande devono essere presentate entro le ore 14.00 di giovedì 16 aprile 2026 attraverso il sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
L’avvio del servizio è previsto per il 18 settembre 2026.
Per conoscere nel dettaglio requisiti e modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito di Associazione Mosaico Ente di Servizio Civile, dove sono disponibili anche incontri online di orientamento.
Scegliere il Servizio Civile con Cooperativa Ruah significa entrare in contesti complessi ma generativi, dove il lavoro sociale, culturale e ambientale si intreccia ogni giorno con le storie delle persone.
È un’occasione per acquisire competenze, mettersi alla prova, ma soprattutto per contribuire in modo concreto alla costruzione di comunità più aperte e inclusive.
Per maggiori informazioni sui progetti attivi in Cooperativa Ruah:
📩 [email protected]
Dal 16 al 28 marzo torna la settimana tematica “Fatiche e sfide dell’incontro”, un percorso di incontri, cinema, laboratori, momenti di dialogo e attività per le scuole dedicato ai temi dei pregiudizi, degli stereotipi e delle discriminazioni promosso con Fileo - Centro Studi e Formazione.
All’interno della rassegna sarà possibile visitare, presso l’Abbazia di San Paolo d’Argon, da lunedì 16 a sabato 28 marzo, l’installazione “Per andare oltre” dell’artista Mosa One (da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 16 e durante gli eventi della settimana).
Un’opera che invita il pubblico a interrogarsi sui confini – visibili e invisibili – che separano le persone e sulle possibilità di superarli attraverso l’incontro, l’ascolto e la consapevolezza.
Il programma nasce dal lavoro condiviso di una rete di enti del territorio con l’obiettivo di aprire conversazioni necessarie e creare nuovi spazi di confronto nella comunità.
L’iniziativa è promossa in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (21 marzo) ed è finanziata da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, organismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri impegnato nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto a ogni forma di discriminazione, nell'ambito della XXII Settimana d'Azione contro il Razzismo.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso l’Abbazia di San Paolo d’Argon (Via del Convento 1, San Paolo d’Argon).
Il percorso si aprelunedì 16 marzo alle 17:30 con l’inaugurazione con la Biblioteca Vivente promossa da Associazione Pangea e un Iftar (rottura del digiuno di Ramadan) condiviso. A seguire la visita guidata all’installazione artistica “Per andare oltre” insieme all’autore Mosa One.
Il 19 marzo il cinema entra nel programma con la proiezione del film “Ritrovarsi a Tokyo” di Guillaume Senez al Cinema Garden di Clusone, un racconto tra dramma e commedia sulle relazioni e sulle distanze che attraversano le vite delle persone.
Il 20 marzo è dedicato all’arte e al confronto pubblico: nel pomeriggio attraverso un workshop, Mosa One accompagna i partecipanti alla scoperta della sua opera. Dalle ore 20 una cena su invito con doppio menù: na cena caratterizzata da un doppio menù: da una parte cibo e bevande e dall'altra concetti legati a potere, privilegio e responsabilità un momento di dialogo animato dalle opsiti Ariam Tekle, antropologa e sociologa milanese di origine eritree, Rima Mariem Fekih, attrice e Guia Gilardoni, project manager per Fondazione ISMU.
Il 21 marzo, giornata simbolica dedicata alla lotta contro il razzismo, il programma prosegue con due appuntamenti. Al mattino Migrantour propone una passeggiata interculturale tra le storie e i luoghi della Bergamo multiculturale, mentre alle 11:30 alla Biblioteca Gavazzeni si tiene la presentazione del libro “Volti italiani”, alla presenza di Victoria Karam, curatrice, e di Shilpa Bertuletti, una delle autrici, che raccoglie le storie di quattordici italiani e italiane con background migratorio.
Il 23 marzo l’attenzione si sposta sul tema dei diritti con il workshop “I diritti naturali dei bambini e delle bambine”, condotto dalla pedagogista Ursula Grüner, dedicato alla riflessione sull’infanzia e sul ruolo degli adulti nei percorsi educativi.
Il 24 marzo spazio alle nuove generazioni con la presentazione del “Manifesto delle nuove generazioni italiane”, promossa da CONNGI (Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane) insieme ad Associazione Pangea e a un contributo sugli esiti della campagna di narrative change TUAS - Tutta un'altra storia promossa a Bergamo.
Il 25 marzo il confronto si sposta sul mondo della scuola con la tavola rotonda “Buone prassi di incontro nelle scuole”, coordinata da Katia Piccinini dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.
Il 27 marzo la serata “Sguardi incrociati” propone una via crucis e la proiezione del docufilm “SenzaNome”, prodotto dal Comitato 3 ottobre.
Il percorso si conclude sabato 28 marzo alle 17:30 con il concerto della band Rainbowjam accompagnato da un laboratorio di incontro e conoscenza animato dal Progetto SAI Val Cavallina.
Accanto agli eventi pubblici, il programma propone anche attività dedicate a scuole e gruppi, tra cui il laboratorio didattico “Superbi” e l’allestimento artistico site-specific “Per andare oltre” di Mosa One, pensati come strumenti per stimolare riflessione e dialogo sui temi dell’incontro e delle differenze.
“Fatiche e sfide dell’incontro” è realizzato grazie alla collaborazione tra numerose realtà del territorio, tra cui Cooperativa Ruah, Fileo Centro Studi e Formazione, Istituto Superiore Lorenzo Lotto, Comune di Bergamo, Servizi Val Cavallina, Commissione Ecumè, Associazione Pangea, Istituto Oscar Romero, IFF – Integrazione Film Festival, ACLI Bergamo, SAS.
Un programma che invita la comunità a fermarsi, ascoltare e confrontarsi, riconoscendo le difficoltà dell’incontro ma anche le possibilità che nascono quando si aprono spazi di dialogo.

“Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà”, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1
Promuovere comportamenti sostenibili partendo dalle scuole e dalla vita quotidiana delle comunità. È questo l’obiettivo di “Pianeta A – FormAzioni e pratiche per un mondo sostenibile”, iniziativa promossa da Cooperativa Impresa Sociale Ruah con il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca.
L’iniziativa rafforza l’educazione ambientale sul territorio e diffonde pratiche concrete di economia circolare, coinvolgendo studenti, insegnanti e cittadini in attività dedicate al riuso, alla riduzione dei rifiuti e agli stili di vita sostenibili. Il lavoro mette in relazione scuole, enti e realtà del territorio con un obiettivo comune: trasformare la sensibilità ambientale in azioni quotidiane.
Uno dei pilastri dell’iniziativa è il lavoro nelle scuole attraverso il programma Green School, che promuove comportamenti sostenibili su temi come rifiuti, energia, mobilità e biodiversità.
Attraverso attività educative, momenti di formazione per i docenti ed eco-azioni realizzate direttamente dagli studenti, le scuole diventano luoghi di sperimentazione di pratiche concrete di sostenibilità. Il programma coinvolge oltre 4.500 studenti della provincia di Bergamo e circa 25–30 istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Dal 2019 Cooperativa Ruah è referente provinciale del programma Green School, coordinando le attività formative, il monitoraggio dei percorsi nelle scuole e gli eventi di restituzione pubblica.
Il metodo Green School si basa su un approccio partecipativo che coinvolge l’intera comunità scolastica (studenti, docenti e famiglie) nella definizione e realizzazione di azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale.
Accanto alle attività nelle scuole, Pianeta A promuove iniziative aperte alla cittadinanza dedicate alla cultura del riuso.
Tra queste il Centro del riuso itinerante, che farà tappa in diversi quartieri della città con appuntamenti dedicati alla circolazione degli oggetti e alla riduzione degli sprechi.
Sono inoltre in programma swap party, momenti pubblici in cui i cittadini possono scambiarsi gratuitamente abiti e accessori ancora in buono stato, e un corso di restyling di mobili, pensato per insegnare tecniche di recupero e riutilizzo.
Nel complesso l’iniziativa punta a coinvolgere oltre 1.400 cittadini nelle attività dedicate all’economia circolare e a favorire il riutilizzo di più di 2.500 oggetti, con una riduzione stimata di circa 5.000 chilogrammi di CO₂.
Le prime attività aperte alla cittadinanza sono previste già nel mese di marzo con due appuntamenti dedicati al Centro del riuso itinerante.
Il primo incontro si terrà sabato 28 marzo, dalle 10.00 alle 14.00, al Mercantonio di Longuelo, mentre il secondo appuntamento è in programma martedì 31 marzo, dalle 14.00 alle 18.00, al CTE San Tomaso.
Questi momenti permetteranno ai cittadini di portare oggetti ancora utilizzabili e rimetterli in circolo, contribuendo a ridurre gli sprechi e a diffondere pratiche di consumo più sostenibili.
Promosso da Cooperativa Ruah, il progetto si sviluppa in collaborazione con scuole, realtà associative ed enti del territorio, tra cui Aprica A2A e il Comune di Bergamo.
Attraverso eventi pubblici, percorsi educativi e iniziative di sensibilizzazione, Pianeta A punta a raggiungere oltre 5.000 cittadini, rafforzando una cultura della sostenibilità che mette in relazione scuola, comunità e spazi urbani. Il progetto si inserisce nel lavoro che Cooperativa Ruah porta avanti da anni sul territorio bergamasco sui temi dell’economia circolare e dell’educazione ambientale.

Nel programma di “Fatiche e sfide dell’incontro”, il percorso dedicato ai temi di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni (qui il programma completo), trova spazio anche l’arte contemporanea con l’installazione “Per andare oltre” dell’artista Mosa One.
L’iniziativa si inserisce nella settimana tematica promossa in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (21 marzo) ed è finanziata da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, organismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri impegnato nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto a ogni forma di discriminazione.
La mostra sarà visitabile dal 16 al 28 marzo presso l’Abbazia di San Paolo d’Argon, accompagnata da momenti di incontro e da un workshop con l’artista, venerdì 20 marzo ore 17.
ORARI VISITA: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 16 e durante gli eventi della settimana.
L'installazione sarà visitabile anche in altri momenti dell’anno:
L’installazione “Per andare oltre” esplora il tema del superamento dei confini, geografici, culturali e interiori, prendendo la migrazione come spazio simbolico di incontro.
Il percorso mette in parallelo esseri umani e uccelli migratori: entrambi attraversano territori, stagioni e ostacoli spinti da necessità profonde, alla ricerca di nuove possibilità.
Nelle opere il volo degli uccelli diventa metafora di un movimento più ampio: quello verso l’altro.
Al centro della composizione emerge la parola taʿārafū, che significa “conoscetevi a vicenda”, un invito a superare i limiti della propria percezione e a riconoscere l’identità come relazione.
Le forme calligrafiche arabe si intrecciano con figure umane e tracce di ali, creando un linguaggio visivo ibrido che racconta incontro, trasformazione e possibilità di relazione tra culture diverse.
Mosa One è un artista multidisciplinare di 28 anni che intreccia nella sua pratica murales, opere tessili cucite a mano e installazioni.
Cresciuto nella periferia romana, si avvicina all’arte attraverso i graffiti all’età di tredici anni. Il suo percorso artistico si sviluppa rapidamente fino a portarlo, a diciannove anni, a realizzare un murale al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
Nel corso degli anni ha collaborato con numerose istituzioni e realtà internazionali, tra cui UNICEF, Netflix e Nike, e alcune sue opere sono esposte sia nello spazio urbano sia in importanti contesti museali, come la Fondazione Merz di Torino.
Nato a Roma da genitori egiziani, Mosa One porta nella sua ricerca il tema della doppia identità culturale. Attraverso le sue opere riflette su appartenenza, marginalità e conflitto culturale, trasformando l’arte in uno spazio di dialogo e redenzione sociale.
Al centro della sua visione c’è l’idea che siamo tutti parte dello stesso puzzle e che l’identità non possa essere ridotta a confini geografici o culturali.
Con “Per andare oltre”, Mosa One invita il pubblico a guardare oltre le categorie che separano e a riconoscere nelle differenze una possibilità di conoscenza reciproca.
Un percorso artistico che trasforma lo spazio espositivo in un luogo di incontro e riflessione, dove arte, identità e migrazione si intrecciano per aprire nuove prospettive sul presente.
Prosegue il percorso di animazione del Rifugio Mut de Nès, a Monte di Nese (Alzano Lombardo), che ci vede coinvolti insieme alla Cooperativa San Martino e alla Forcella Mut de Nès, in collaborazione con il Comune di Alzano Lombardo e con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Domenica 22 febbraio 2026, a partire dalle ore 12.30, il rifugio ospita il secondo appuntamento delle “Domeniche al Rifugio”, un’iniziativa che unisce convivialità e partecipazione dentro un progetto più ampio di attivazione del territorio.
Durante il pranzo sarà proposto “Insoliti sospetti”, un game show leggero e coinvolgente pensato per giocare insieme tra una portata e l’altra. Non è richiesta esperienza né preparazione: si gioca a squadre, seduti a tavola, con prove semplici che valorizzano intuizione e collaborazione, in uno spirito di condivisione e conoscenza reciproca.
L’evento si svolgerà presso il Rifugio di Monte di Nese, in via Castello 43 ad Alzano Lombardo, ed è su prenotazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Mara al numero WhatsApp 339 434 7613. Il programma completo e il menù sono consultabili tramite il QR code presente in locandina.
Le Domeniche al Rifugio rappresentano un passo concreto in un percorso che punta a far crescere il Mut de Nès come luogo di incontro, relazione e comunità, capace di abitare la montagna non solo come panorama, ma come spazio condiviso.
Il progetto proseguirà con nuove iniziative: passeggiate alla scoperta del territorio, pranzi, feste, attività culturali e per famiglie. Seguiteci per aggiornamenti!
Scarica la locandina dell'iniziativa
È in partenza un nuovo percorso di formazione gratuito e aperto al pubblico nell’ambito del progetto Community Matching, realizzato in collaborazione da CIAC ONLUS, UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati e Refugees Welcome Italia , grazie al contributo dell'8x1000 della 8x1000 Soka Gakkai di Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai .
Il Community Matching è un dispositivo innovativo di welfare relazionale che promuove inclusione e coesione sociale attraverso la creazione di legami di amicizia e supporto tra persone del territorio e persone con background migratorio. L’obiettivo è favorire l’incontro diretto, la conoscenza reciproca e la costruzione di relazioni significative, capaci di generare comunità.
Il percorso si articola in tre incontri formativi, ospitati presso Daste Bergamo, dedicati a:
La formazione è gratuita e accessibile a chiunque desideri approfondire i temi della migrazione, della protezione internazionale e della coesione sociale, o valutare la possibilità di diventare buddy.
📝Iscriviti cliccando qui
Per maggiori informazioni: 📧[email protected]
🔗https://buddy.unhcr.it/
Il 10 e 11 febbraio abbiamo avuto il piacere di ospitare presso la nostra sede di via Daste e Spalenga a Bergamo, i partner locali ed europei del progetto BRICK – Building, Re-qualifying and Innovating public-private partnerships through linguistic and Communicative sKills (di cui vi abbiamo parlato qui), in occasione dell’8° Steering Group Meeting.
La prima mattinata è stata interamente dedicata al coordinamento delle attività progettuali, con un confronto sugli avanzamenti del progetto e un aggiornamento sulle attività formative già realizzate e su quelle di prossima attivazione: i Reskilling Labs, per migliorare la qualità e la sicurezza sul lavoro e gli Upskilling Labs, per affrontare le transizioni digitale e green.
Abbiamo inoltre partecipato a due focus group, coordinati da Fondazione ISMU, insieme ai partner locali ed europei. Questi incontri hanno rappresentato un momento di lavoro partecipato, durante il quale abbiamo potuto confrontarci, rafforzare la collaborazione tra organizzazioni e progettare buone pratiche per l'inclusione linguistica e lavorativa.
Le attività si sono concluse con una passeggiata interculturale organizzata da Migrantour Bergamo, “Il viaggio di Ulisse”. Un'occasione per per offrire uno sguardo sul ruolo delle migrazioni nella costruzione della società locale ed europea e favorire il dialogo informale, consolidando ulteriormente le relazioni tra i partner.
Sono state due giornate intense e ricche di confronto che hanno confermato il valore della collaborazione europea e rafforzato il nostro impegno nel progetto BRICK, con l’obiettivo di continuare a costruire insieme percorsi innovativi e inclusivi capaci di generare un impatto concreto sui territori.


Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.
All'inizio di febbraio, Cooperativa Ruah ha accolto a Bergamo una delegazione dell’associazione Renovar A Mouraria, realtà con sede a Lisbona accreditata Erasmus+ nel campo dell’educazione degli adulti. L’associazione opera nel quartiere multiculturale di Mouraria, promuovendo progetti di inclusione sociale, partecipazione comunitaria, educazione e produzione culturale, con particolare attenzione alle persone con background migratorio.
La delegazione, composta dalla coordinatrice generale, dalla responsabile del coinvolgimento della comunità e produzione culturale e dal responsabile della comunicazione, ha partecipato a cinque giorni di job shadowing e confronto con le équipe dei servizi.
Il programma ha previsto la visita ai servizi e ai progetti di Ruah, tra cui Migrantour Bergamo, Scuola Ataya, IFF - Integrazione Film Festival, Triciclo Bergamo, i progetti di accoglienza e il sistema di Homing e Housing con Casa Mater e Capacityes.
La delegazione ha inoltre conosciuto il Dormitorio cittadino per persone senza dimora “Galgario”, progetto gestito da Caritas Bergamasca al quale Cooperativa Ruah partecipa con propri operatori, e ha visitato la Dispensa Sociale della cooperativa Namasté, esperienza territoriale attiva nel contrasto allo spreco alimentare.
Lo scambio ha incluso anche visite ad altre realtà significative del territorio, come Fileo attraverso una visita all’Abbazia di San Paolo d’Argon, Maite Bergamo e Daste.
I cinque giorni di confronto hanno permesso di approfondire metodologie di lavoro comunitario, pratiche di partecipazione e modelli di collaborazione tra terzo settore, istituzioni e comunità locali.
La visita conferma il valore della cooperazione europea come spazio di apprendimento reciproco e di costruzione condivisa di risposte inclusive, radicate nei territori.
Questi ultimi mesi ci hanno visti coinvolti in iniziative e percorsi formativi di grande valore. In particolare, nell’ambito del progetto europeo BRICK (Building, Re-qualifying and Innovating public-private partnerships through linguistic and Communicative sKills), di cui siamo partner, si sono svolte le prime sperimentazioni di due percorsi di formazione Training4Trainers, uno sui temi del diversity management e uno sull’approccio Language for Work. che puoi approfondire qui.
Si tratta di percorsi formativi nati dalla condivisione di pratiche, materiali, approcci ed esperienze tra tutti i partner del progetto. Proprio a partire da questo scambio, le formatrici di Ruah, in collaborazione con Fondazione ISMU, hanno stilato delle linee guida che hanno costituito la base per la progettazione ed erogazione dei due percorsi formativi. Il primo, Diversity Management e strategie per una comunicazione efficace in contesto lavorativo, si è tenuto fra ottobre e novembre - il secondo, Il posto di lavoro come luogo di apprendimento della lingua seconda, fra novembre e dicembre.
Sono stati più di 60 i partecipanti, tra insegnanti di italiano L2, formatori e formatrici tecnici, mediatori e mediatrici interculturali, operatori e operatrici di sportello, appartenenti a diversi enti, tra cui i partner del progetto: CPTA - Comitato Paritetico Territoriale Artigiano di Bergamo, Scuola Edile di Bergamo, Azienda Bergamasca Formazione, AFP Patronato San Vincenzo, Scuola Edile di Cremona. La scelta di erogare prevalentemente online gli incontri formativi ha consentito a questo grande numero di partecipanti di prendere parte attiva agli incontri, nonostante gli impegni lavorativi e la distanza.
I e le partecipanti si sono misurati con temi tanto complessi quanto rilevanti nella relazione lavorativa quotidiana con persone di diverso background culturale, con l’obiettivo di fornire o approfondire gli strumenti per comunicare in modo chiaro ed efficace, semplificare linguaggi e materiali, anche per persone con bassa scolarizzazione, sviluppare una didattica accessibile, pratica e interculturale, e - non da ultimo - promuovere la partecipazione attiva di tutti i lavoratori e le lavoratrici in contesti socio-lavorativi multiculturali.
Tutti gli incontri hanno avuto un taglio concreto e interattivo, dando l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso negli incontri: i e le partecipanti, grazie al lavoro di sinergia fra tutte le diverse figure professionali alla guida delle formatrici, sono arrivati alla creazione di risorse effettivamente spendibili, accessibili e inclusive, da portare con sé nel prosieguo del proprio percorso professionale.
Ci sono tanti spunti per migliorare il nostro lavoro in futuro e rendere più inclusivi i nostri servizi. Saranno cambiamenti lenti e non sempre facili ma sono fiduciosa che si possa fare.
Feedback anonimo di partecipanti alla formazione “Diversity Management e strategie per una comunicazione efficace in contesto lavorativo” (novembre 2025)
Le opportunità che il progetto BRICK ci sta offrendo sono solo all’inizio, ma stanno già dando risultati importanti e un impatto significativo per le nostre attività future in rete con gli enti del territorio.


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