Anche quest’anno Bergamo e il territorio provinciale si preparano alla Giornata Mondiale del Rifugiato attraverso un percorso condiviso di incontri pubblici, laboratori e momenti culturali promossi da una rete di associazioni, enti e realtà sociali del territorio.
Anche i progetti SAI attivi sul territorio contribuiscono alla costruzione di spazi pubblici di incontro, sensibilizzazione e partecipazione insieme a persone rifugiate, operatori e cittadinanza.
Il calendario propone occasioni diverse per riflettere sui temi del diritto d’asilo, delle migrazioni e dell’accesso ai diritti, alternando momenti formativi, dialoghi pubblici, laboratori artistici e iniziative diffuse nelle biblioteche e negli spazi culturali del territorio bergamasco.
Particolare attenzione sarà dedicata ai laboratori realizzati con i beneficiari dei progetti SAI, pensati come spazi creativi e collettivi per raccontare appartenenze, desideri, territori e diritti attraverso pratiche artistiche e partecipative. Tra questi, “La voce dei diritti”, laboratorio dedicato alla creazione di vessilli personali che comporranno una grande opera collettiva, e un laboratorio di mappatura partecipata del territorio che riflette sulle barriere all’accesso ai diritti e sui luoghi della quotidianità.
Il percorso culminerà il 20 giugno con la “Festa al Parco del Galgario”, una giornata pubblica con camminata a tappe, testimonianze di persone rifugiate, performance del Teatro dell’Oppresso, musica dal vivo e un momento conviviale promosso dal Coordinamento dei SAI.
📍PROMUOVONO:
ACLI Bergamo APS, Associazione MICAELA ODV, CGIL Bergamo, CIR Bergamo (Consiglio Italiano Rifugiati), CISL Bergamo, Common circolo giovani ACLI Bergamo, Comune di Bergamo, Coordinamento provinciale bergamasco enti locali per la Pace e per i Diritti Umani, Insieme per Mano ETS, Mediterranea Saving Humans EDT Bergamo, Programma Community Matching - UNHCR, ResQ People Saving People, Rete bergamasca Pace e Disarmo, Ink Club, We Care Bergamo, Comune di Levate, Comune di Osio Sotto e
Consorzio Valcavalina e Medici senza Frontiere.




