In un tempo in cui la pratica clinica rischia sempre più spesso di essere ridotta a linguaggi standardizzati, protocolli e classificazioni, il Centro Fo.R.Me di Cooperativa Ruah e la Fondazione Emilia Bosis propongono un percorso formativo dedicato a chi opera nei contesti della cura e della relazione d’aiuto.
“AVERE CURA DELLA CLINICA - 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ ” nasce come spazio di riflessione e confronto per interrogarsi su cosa significhi oggi “fare clinica”, rimettendo al centro la soggettività delle persone, la complessità delle storie individuali e il valore della relazione.
Il percorso si sviluppa attraverso cinque incontri tra settembre e novembre 2026, affrontando alcuni nodi fondamentali della pratica clinica contemporanea:
Attraverso questi temi il percorso proverà a interrogare il rapporto tra diagnosi e identità, il rischio di oggettivazione della persona, il ruolo del linguaggio clinico, la gestione del limite e la possibilità di costruire pratiche capaci di accogliere la complessità senza ridurla a categorie astratte.
Il percorso sarà condotto da Rita Finco, antropologa e direttrice del Centro Fo.R.Me, Angelo Villa, psicoanalista e docente IRPA, e Gianluca Guizzetti, medico psichiatra e psicoterapeuta.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro che Centro Fo.R.Me porta avanti sui temi dell’etnoclinica, della cura e della lettura interdisciplinare della sofferenza, promuovendo spazi formativi capaci di mettere in dialogo saperi clinici, sociali, educativi e antropologici.
📍 Sedi:
Centro Fo.R.Me – Cooperativa Ruah, Bergamo
Fondazione Emilia Bosis, Verdello (BG)
📅 Periodo:
dal 16 settembre al 18 novembre 2026
⏰ Orario:
18:00 – 20:00
👥 Destinatari:
professionisti e professioniste della cura, educatori ed educatrici, psicologi e psicologhe, psichiatri, infermieri e assistenti sociali
⚠️ Posti disponibili:
massimo 35 partecipanti
🗓️ Termine iscrizioni:
3 luglio 2026
👉 Iscrizioni:
https://forms.gle/mQWCN6wvj4GosVeC6




